Descrizione
Nella "Monografia di Muro Leccese" di Luigi Maggiulli si legge: "L' invasione dei Saraceni nel 924 e la distruzione operata da loro nella nostra città, ci spiega l'Arme che si ha oggigiorno; essa rappresenta uno scudo timbrato di corona con una testa di moro coronata di alloro in campo rosso, e vedesi scolpita sui pubblici edifizi e sull'antico sigillo col quale si autenticavano i bandi e le ordinanze dei Sindaci e dei Governatori; possiamo vedere questo stemma scolpito sul frontale della Chiesa dell'Annunziata che risale al 1700, e scolpito anche sul Monumento ai Caduti”.
La descrizione araldica definitiva del Blasone comunale è la seguente:
Troncato nel primo, di rosso, alla testa di moro in profilo, al naturale, capellatura di nero, ornata di serto di alloro di verde, sostenuta dalla linea di partizione; nel secondo, di argento, murato di nero, a guisa di cortina di muro formata da ventidue blocchi rettangolari, posti in sei fasce. Ornamenti esteriori da Città. (Titolo I art. 2 dello Statuto Comunale).